Ticket di licenziamento - casi ancora in fase di risoluzione per il settore edile

Diffusa attraverso Intranet una posizione interlocutoria dell'Inps

La nota Inps n. 3933/18, già oggetto della nostra comunicazione di cui al B.I. n° 795 del 25/10/2018 progr. 13677, aveva lasciato insoluti alcuni aspetti in merito alla corretta applicazione dell’art 31, co. 2 della L. n. 92/12 e dei relativi casi di esonero dal c.d. ticket di licenziamento.

Per tale motivo, l’Ance nazionale è intervenuta sottoponendo all’attenzione dell’Istituto previdenziale alcune fattispecie, riconducibili al settore edile, per le quali si ritiene debba essere escluso l’onere contributivo.

L’Inps, a fronte delle richieste avanzate, ha ritenuto opportuno interpellare il Ministero del Lavoro per verificarne la fattibilità.

Si tratta in particolare:

  • del caso in cui il lavoratore licenziato abbia percepito il trattamento di disoccupazione speciale edile, di cui al co.3, art.3, della L. n. 451/1994;
  • del caso in cui il lavoratore licenziato per fine cantiere o completamento dell’opera abbia risolto consensualmente il rapporto di lavoro nell’ambito del c.d. rito Fornero, ai sensi dell’art.7, comma 7, della L. n. 604/1966, così come modificato dall’art.1, comma 40, della L. n. 92/12.

Nelle more di emanazione della relativa circolare dirimente, la Direzione Generale dell’Inps, con un apposito messaggio diffuso in Intranet, ha invitato le proprie Sedi competenti a sospendere gli effetti di eventuali diffide e avvisi di addebito collegati alle suddette fattispecie, compresi quelli già inviati e aperti al recupero crediti, con effetti liberatori anche ai fini della regolarità contributiva Inps. 

Si fa riserva di fornire tempestivamente eventuali ed ulteriori indicazioni in merito.


14 maggio 2019

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