Trasporti: riapertura confini - aggiornamento

Logistica, infrastrutture e trasporti

Informiamo le Aziende associate che alcuni Stati membri (al momento sembrerebbero: Repubblica Ceca, Germania, Polonia e Austria) hanno deciso di applicare una lista più ristretta di Paesi terzi con cui riaprire i confini e ciò sta generando confusione per la circolazione dei cittadini di Paesi terzi all’interno dell’Unione Europea.

Anche l’Italia per gli arrivi extra Schengen ha scelto la “linea della prudenza. In un’ordinanza del Ministero della Salute del 30 giugno scorso – allegata alla presente -, infatti, si stabilisce che i cittadini dei 14 Paesi terzi individuati dall’Ue nella “lista verde” (da e per i quali ci si poteva muovere liberamente dal 1° luglio), in ingresso in Italia devono sottostare all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria.

L’ordinanza prevede l’ingresso nel territorio nazionale per comprovate ragioni di studio, comprovate esigenze lavorative, i motivi di salute e l’assoluta urgenza.

Per maggior chiarezza, pertanto, fino al 14 luglio, la situazione è la seguente:

·         cittadini/residenti in Europa (UE + Schengen + UK e Irlanda + microstati europei) ex art. 6 comma 1 DPCM 11 giugno, possono entrare in Italia senza quarantena;

·         cittadini/residenti in alcuni Stati terzi (Algeria, Australia, Canada, Corea del Sud, Georgia, Giappone, Marocco, Montenegro, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Thailanda, Tunisia, Uruguay) ex Raccomandazione UE del 30 giugno, possono entrare in Italia con quarantena;

·         cittadini/residenti di altri Stati terzi non possono entrare in Italia.

Ordinanza Ministero Salute 30.06.2020-ingresso in Italia.pdf


03 luglio 2020

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