Buoni pasto elettronici
Importo giornaliero non imponibile
L’articolo 1, comma 14, della legge di bilancio 2026 prevede l’aumento da 8 a 10 euro del valore non imponibile per i buoni pasto elettronici che il datore di lavoro fornisce ai dipendenti.
Nello specifico, viene modificato l’articolo 51, comma 2, lettera c), del TUIR, che stabilisce che le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto non concorrono a formare il reddito fino a un importo complessivo giornaliero di 4 euro, come regola generale. A partire dal 2026, tale limite è elevato a 10 euro nel caso in cui i buoni pasto siano erogati in formato elettronico.
L’esenzione per le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto destinate agli addetti ai cantieri edili o alle unità produttive situate in zone prive di strutture di ristorazione, rimane invariata a 5,29 euro al giorno.