Nuovo codice degli incentivi
Bandi e agevolazioni
Si informa che il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha approvato il decreto legislativo recante il “Codice degli incentivi”. Il provvedimento dà attuazione alla legge delega del 2023 e avvia per la prima volta una riforma organica dell’intero sistema degli incentivi, superando la stratificazione di regole e procedure che negli anni ha reso complesso l’accesso ai sostegni per le imprese.
Il decreto si fonda su tre pilastri — digitalizzazione, semplificazione e trasparenza — e disciplina in modo organico tutte le fasi delle misure di sostegno: dalla programmazione alla progettazione, dall’attuazione alla pubblicità, fino alla valutazione dei risultati. Il nuovo Codice si compone di 28 articoli, suddivisi in cinque Capi che vanno a riformare il sistema degli aiuti alle imprese, introducendo un quadro unitario valido per tutte le agevolazioni concesse a livello nazionale, comprese quelle cofinanziate con fondi europei. Tra le novità menzioniamo che i lavoratori autonomi e professionisti verranno riconosciuti tra i destinatari delle misure: il decreto riconosce loro la possibilità di partecipare agli incentivi, parimenti alle PMI. Verranno introdotte specifiche premialità per imprese che assumono giovani, donne o persone con disabilità, nonché misure per favorire il sostegno alla natalità.
Elemento centrale della riforma è il potenziamento degli strumenti digitali già incardinati presso il Mimit, a partire dalla piattaforma “Incentivi.gov.it” e dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, che costituiranno il nucleo del nuovo “Sistema incentivi Italia”. Il Codice introduce inoltre il bando-tipo, per uniformare i principali contenuti dei procedimenti, e istituisce il Tavolo permanente degli incentivi, quale sede stabile di coordinamento tra Stato e Regioni.
Il testo è stato definito dopo un ampio confronto istituzionale con le amministrazioni centrali, la Conferenza Stato-Regioni, il Consiglio di Stato e il Parlamento, i cui contributi sono stati recepiti nella versione finale. Il Codice entrerà in vigore il primo gennaio 2026.