Conclusi i negoziati tra UE e Australia per un accordo di libero scambio
Politica commerciale UE
L'UE e l'Australia hanno annunciato l'adozione di un nuovo partenariato in materia di sicurezza e difesa. Hanno inoltre concluso i negoziati per un accordo di libero scambio (Fta) e hanno concordato di avviare negoziati formali per l'adesione dell'Australia a Horizon Europe, il più grande programma di finanziamento al mondo per la ricerca e l'innovazione.
Il testo definitivo dell’Fta è stato concordato durante un incontro tra i leader a Canberra tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro australiano Anthony Albanese. Il partenariato in materia di sicurezza e difesa (Sdp) è stato firmato virtualmente dall’Alto rappresentante/vicepresidente Kaja Kallas e dal vice primo ministro e ministro della Difesa australiano Richard Donald Marles, nonché dal ministro degli Affari esteri Penny Wong il 18 marzo 2026.
Con la conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio (Fta), l'UE apre il mercato a una delle economie sviluppate in più rapida crescita al mondo.
Si prevede che le esportazioni dell'UE cresceranno fino al 33% nel prossimo decennio, con un valore delle esportazioni che raggiungerà i 17,7 miliardi di euro all'anno. I settori chiave con un forte potenziale di crescita includono i prodotti lattiero-caseari (con un aumento previsto fino al 48%), i veicoli a motore (52%) e i prodotti chimici (20%). Gli investimenti dell'UE in Australia hanno il potenziale per crescere di oltre l'87%.
Le opportunità commerciali per le imprese europee
Secondo la Commissione, l'accordo garantirà agli esportatori dell'UE un accesso privilegiato al mercato australiano, in particolare:
- l'eliminazione di oltre il 99% dei dazi doganali sulle esportazioni di merci dell'UE verso l'Australia, con un risparmio annuo di circa 1 miliardo di euro in dazi per le imprese di tutte le dimensioni;
- l'apertura del mercato australiano dei servizi in settori chiave, tra cui i servizi finanziari e le telecomunicazioni;
- un maggiore accesso per le imprese dell'UE agli appalti pubblici australiani;
- la definizione di norme ambiziose sui flussi di dati che vietino i requisiti di localizzazione dei dati;
- e la messa in sicurezza delle catene di approvvigionamento delle materie prime critiche (Crm) attraverso la riduzione dei dazi sulle importazioni e l’apertura di opportunità di investimento.
Inoltre, per garantire che anche le piccole imprese traggano beneficio dall’accordo, questo contiene un capitolo dedicato alle piccole e medie imprese per aiutarle ad aumentare le loro esportazioni.
L’accordo dovrebbe inoltre rendere più facile per i professionisti dell’UE lavorare in Australia, mentre le quote di ingresso per ingegneri e ricercatori hanno lo scopo di dare impulso all’innovazione europea e australiana.
L'UE registra una bilancia commerciale positiva per i prodotti agroalimentari con l'Australia, pari a 2,3 miliardi di euro nel 2024. L'accordo eliminerà i dazi doganali sulle principali esportazioni dell'UE quali formaggi, preparati a base di carne, vino e spumante, alcuni tipi di frutta e verdura, compresi i preparati, il cioccolato e i dolciumi.
Secondo la Commissione, l'accordo tiene conto degli interessi dei produttori agricoli dell'UE. Per i settori agricoli sensibili quali carne bovina, ovina e caprina, zucchero, alcuni prodotti lattiero-caseari e riso, l’accordo consentirà importazioni a dazio zero o ridotto dall’Australia solo in quantità limitate, attraverso contingenti tariffari attentamente calibrati.
Inoltre, l’accordo include un meccanismo di salvaguardia bilaterale che consente all’UE di adottare misure per proteggere i prodotti europei sensibili e i loro produttori nell’eventualità di un’impennata delle importazioni dall’Australia che causi un pregiudizio al mercato dell’UE. Come ulteriore livello di protezione per gli agricoltori, il meccanismo di salvaguardia bilaterale sarà reso operativo da un regolamento UE autonomo che attiverà misure di protezione rapide ed efficaci, sempre nell’eventualità di un aumento imprevisto e dannoso delle importazioni o di un indebito calo dei prezzi per i produttori dell’UE.
Inoltre, l'accordo proteggerà 165 indicazioni geografiche (ig) agricole e alimentari e 231 ig di bevande spiritose. L'UE e l'Australia hanno inoltre concordato un accordo bilaterale modernizzato sul vino, aggiornando l'elenco completo delle ig vinicole dell'UE e delle menzioni tradizionali protette in Australia. Basandosi sul precedente accordo di successo, esso offrirà protezione a tutte le ig vinicole dell'UE (che rappresentano 1.650 denominazioni), compresa l'aggiunta di 50 nuove ig vinicole provenienti da 12 diversi Stati membri.
L'Australia è un importante produttore di materie prime, tra cui alluminio, litio e manganese, fondamentali per la sicurezza economica e la competitività complessive dell'UE. Si prevede che la domanda di materie prime critiche (Crm) aumenti in modo sostanziale e l'UE rimane fortemente dipendente dalle importazioni.
L'accordo facilita l'accesso dell'UE alle materie prime critiche australiane, con disposizioni specifiche che rendono il mercato più prevedibile e affidabile per le imprese dell'UE. Inoltre, disposizioni speciali in materia di ambiente e sicurezza avranno lo scopo di garantire che tali materie prime critiche siano estratte in modo sostenibile.
L’accordo di libero scambio integra gli standard dell’UE in materia di commercio e sviluppo sostenibile (Tsd), compresi impegni ambiziosi sui diritti dei lavoratori, la parità di genere, l’ambiente e il clima.
Tutti gli impegni in materia di Tsd contenuti nell’accordo saranno applicabili tramite il meccanismo generale di risoluzione delle controversie previsto dall’accordo stesso. L’accordo include impegni vincolanti sui principi fondamentali del lavoro e sull’accordo di Parigi sul clima, nonché un capitolo dedicato ai sistemi alimentari sostenibili.
L’accordo liberalizza inoltre il commercio di beni e servizi verdi, quali le energie rinnovabili e i prodotti ad alta efficienza energetica.
Prossimi passi
Da parte dell’UE, i progetti di testo negoziati saranno pubblicati a breve. I testi saranno sottoposti alle necessarie procedure interne prima che la Commissione presenti al Consiglio la sua proposta per la firma e la conclusione dell'accordo. Una volta adottato dal Consiglio, l'UE e l'Australia potranno firmare l'accordo.
Dopo la firma, l'accordo richiede l'approvazione del Parlamento europeo e la decisione del Consiglio sulla conclusione affinché possa entrare in vigore. Una volta che anche l'Australia avrà ratificato l'accordo, questo potrà entrare in vigore.